Cristina Rizzo

 

 

 

                      

 

RE-DANCING

 

10/11 maggio - Fabbrica delle Candele

Laboratori di movimento per la scrittura di un "Vocabolario Utopico della Danza".

Il processo si snoda principalmente intorno ad una domanda: come articolare uno studio che comprenda e affronti le questioni del movimento con una pratica  che ri- attualizzi un possibile uso del linguaggio come strumento di esperienza e di conoscenza?

Partendo da questa riflessione, il lavoro procede nella messa in att di un dialogo a più voci che attivi delle strategie comunicative, un'apertura a tutto tondo  verso la ri-nominazione di tutte quelle possibili 'parole chiavi' che dispiegano l'esperienza del movimento.

La sfida è quella di esplorare insieme una dimensione sensibile del pensiero nel quale l'esperienza  e l'esercizio di re- invenzione,  siano considerati  come la capacità di scoprire un materiale che permetta di inventare discorso,  di aprire orizzonti e di ampliarli in processi creativi, sociali e politici.

 

I due giorni d'incontro a Forlì segnano l'incipit di un percorso che si svilupperà nell'arco del 2010/2011 in diversi luoghi e contesti e che prevede l'incontro con persone di diverse età e provenienze: bambini, adolescenti, sportivi, muratori,  donne, anziani, matti, cantanti, attori, porno- star, gay, lesbiche, artisti visivi, tedeschi, americani, giapponesi, indiani,  ...eccetera eccetera.

La scrittura del 'Vocabolario Utopico della Danza'  sarà dunque sviluppata su un'idea di molteplicità e di trasformazione.

 

 

Cristina Rizzo , danzatrice, performer, coreografa, vive e lavora a Firenze.
Formatasi a New York presso la Martha Graham School of Contemporary Dance sviluppa i propri studi avvicinandosi a tecniche post-modern presso il Cunningham Studio, la Trisha Brown Dance Company, il Movement Research e approfondendo inoltre il metodo Pilates e le tecniche Yoga.
In Italia dal 1994 collabora come interprete con diverse realtà artistiche tra cui il Teatro Valdoca , la compagnia di danza Aldes diretta da Roberto Castello , il progetto Stoa condotto da Claudia Castellucci della Societas Raffaello Sanzio, la compagnia di danza MK , la compagnia Virgilio Sieni Danza.
Come co-fondatrice del collettivo Kinkaleri, lavora nella compagnia dal 1995 al 2007, condividendo la creazione e progra mm azione di tutte le produzioni tutt’ora in repertorio operando fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive, materiali sonori, performance.
Con Kinkaleri partecipa attivamente alla scena contemporanea internazionale della danza e delle performing arts. Dal 2001 al 2005 è coinvolta con il gruppo di ricerca Open, curando e producendo una serie di eventi sperimentali. Dal 2004 è coreografa ospite per la compagnia italiana di balletto Balletto di Toscana Junior per il quale dà vita ad alcune creazioni tra cui: Variazione N° (2007), La Sagra della Primavera (2008) prodotte da Reggio Emilia Danza e 4 little swans (2009) prodotta da Fabbrica Europa Performing Arts Festival.
Attualmente ha intrapreso un percorso autonomo di produzione e sperimentazione proseguendo le proprie ricerche corporali.